
Soar
di Alyce Tzue
(Librarsi, Usa, 2015, 6’14”)
Soar è la storia di una bambina, Mara, che sogna un giorno di costruire aeroplani. Mara si diverte a realizzare modellini, provando e riprovando a farli volare, ma ogni suo tentativo fallisce. Un giorno, un piccolo pilota, alto quanto il palmo di una mano, cade dal cielo, e Mara è l’unica che può aiutarlo a tornare lassù prima che sia troppo tardi.
Tra Miyazaki e Antoine de Saint Exupéry
Quello che era cominciato come un semplice progetto di tesi si è tramutato in un’opera magica capace di catturare l’attenzione di festival e critica di tutto il mondo. Soar riprende, interpretandola con estrema cura, una delle tematiche più care a Hayao Miyazaki, il volo, utilizzando anche l’idea narrativa delle strane macchine volanti, ingegnosi apparecchi che assomigliano più a velieri che ad aeroplani.
Parte del soggetto sembra inoltre prendere spunto da alcuni elementi narrativi de Il Piccolo Principe, a cui si ispirano entrambi i personaggi, il piccolo pilota Lucas e la protagonista Mara.